Iperwriters - Editoriale di Claudia Salvatori
Letteratura italiacana - 97 - Sublime crudeltà
Venerdì, ore 13. Bene, cominciamo dai cattivi presagi di Courmayeur. Alla presentazione di Sublime anima di donna non c'è pubblico: solo persone dello staff organizzativo e... gli scrittori che erano con me nella cinquina dei finalisti. Vorrei che fosse rimasta una registrazione di quel pomeriggio. A un certo punto dico di rimpiangere il tempo dell'impegno civile degli scapigliati, di rimpiangere perfino le persecuzioni e le carceri, i roghi dei secoli addietro, perché il contraltare era che si valeva, si veniva temuti e combattuti, si esisteva. Mentre oggi, per eliminare un eretico, lo si derealizza, si finge che non esista.
Infatti.... i nemici se ne stanno zitti? Certamente, ma non per pudore o rispetto. Per cancellarmi meglio.
Ma la vera disillusione, questa sì sublime, si compie tempo dopo. Forse due o tre anni dopo, mentre sto consultando alcuni agenti letterari sul mio curriculum e sulle mie possibilità future.
Incontro una donna di famiglia altolocata (gli agenti letterari lo sono quasi tutti) a cui devo riconoscere il merito della sincerità.
Sublime anima di donna? Nessuno lo avrebbe pubblicato. La Scapigliatura Lombarda è un argomento di nicchia, anzi di nicchissima. Quasi nessuno la conosce (in effetti, avrei visto su una quarta di copertina di uno dei più “alti” editori italiani che i fratelli Boito diventavano un solo). Non è certo di forte richiamo, e nessun editore avrebbe voluto vederla mixata a un thriller. A parte Tropea, a cui ho regalato il premio Scerbanenco, come un gatto che porta in bocca un topo morto al suo umano.
Già. Questo è strano e inspiegabile, no? Non affatichiamoci a spiegarlo.
I miei progetti? Mi sarebbe piaciuto curare un'antologia di autori vari su un fenomeno endemico: la nuova sofferenza maschile derivante dall'evoluzione della società e delle donne negli ultimi decenni. Difficile da proporre e da collocare. E poi, se a qualcuno venisse un'idea del genere, la curatrice sarebbe una saggista femminista pluridecorata, o un'accademica, non una persona come te.
Intendeva dire: una che nessuno si aspetta? Un'eccentrica senza famiglia e amicizie? Una troppo bassa per mirare in alto?
Non gliel'ho chiesto.
Sublime crudeltà è il titolo di un'intervista che ho rilasciato ad Andrea Carlo Cappi, uscita su M-Rivista del Mistero.
(Immagine: la regina malvagia di Biancaneve, da Grimm, "Household Fairy Tales", MacLoughlin Brothers, New York, 1891)

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