venerdì 14 agosto 2026

Iperwriters - Sublime illusione


Iperwriters - Editoriale di Claudia Salvatori

Letteratura italiacana - 96 - Sublime illusione

Venerdì, ore 13. Il saggio di Nicoletta di Ciolla per l'università di Manchester e la recensione di Sergio Pent sono i punti più forti della mia (uso il diminutivo intenzionalmente) carrierina. Ora so che non c'erano carriere per noi, ma nel 2001 mi pare di essere all'inizio (non al culmine) di qualcosa di solido.
Lo stato di grazia continua fin quasi all'estate, quando partecipo alla manifestazione Chiaroscuro ad Asti (12-17 giugno). Tropea sta cercando di promuovermi con grande impegno. Mi inserisce in due interventi, il mercoledì e il sabato:
Questo libro non vi farà dormire con Jake Arnott, Pieke Biermann, Laura Grimaldi, Bianca Pitzorno, Paco Ignacio Taibo II, condotto da Filippo La Porta
Questi Fantasmi con Danilo Arona, Reynaldo Gonzales, Gianfranco Nerozzi, Helga Shneider, condotto da Vittorio Lingiardi
Non ricordo bene gli avvenimenti, a parte una sensazione di gratificazione e di agio che non avrei quasi più provato e una grande corte aperta piena di pubblico, che non avrei mai più rivisto.
Al mio intervento del mercoledì (credo fosse il mercoledì) una domanda del conduttore mi spinge a rispondere che all'origine della scrittura, quando ero ancora una bambina, c'era il mio appartarmi e fantasticare, correggendo tutto quello che di sbagliato mi stava accadendo per renderlo bello e giusto. Prendo un grande applauso a scena aperta, il primo e l'ultimo della mia vita (per ora).
A cena, mi trovo seduta accanto a John Rechy, un mito, uno scrittore di cui a vent'anni avevo letto City of night, che mi aveva fulminata. John Rechy mi sorride e mi riempie il bicchiere.
Vengo invitata all'università di Verona dal professor Stefano Tani, docente di Letterature comparate, che tiene un corso monografico su Il feuilleton e la città. Spiego ai suoi allievi che gran parte del mio lavoro tratta dell'influenza dell'immaginario sulla vita e che aver vinto il Premio Scerbanenco è la chiusura di un cerchio: ero “discesa” al fumetto e ora tornavo alla letteratura “alta”. Stefano è tuttora un caro amico.
Sono esperienze che scaldano il cuore, quel che si dice “avere delle belle soddisfazioni”. Ma ero “arrivata”?
No.


(Immagine da "2001 - Odissea nello spazio")



Iperwriters - Sublime illusione

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