venerdì 29 maggio 2026

Iperwriters - Sublime casalinga


Iperwriters - Editoriale di Claudia Salvatori

Letteratura italiacana - 92 - Sublime casalinga

Venerdì, ore 13.
Sì, mi ero permessa di abbandonare le nuvole parlanti, ma questo non significa che non ci sia stata una forte delusione, accompagnata da molta amarezza e fiammate di rabbia. Per molto tempo avrei desiderato di rimettermi a sceneggiare, come quando si smette di fumare e si sognano sigarette. Per molto tempo avrei pensato che si sarebbe ripresentata l'occasione di ricominciare.
Ma se mi guardo indietro oggi mi rendo conto che quello era il momento giusto per lasciare. La mia mente stava cambiando. Maturava un flusso di pensiero che mi portava verso i miei primitivi interessi, filosofia e storia, narrativa di altri generi e, negli ultimi anni, saggistica.
Allora mi bruciava, come mi brucia tuttora in altri contesti, essere sottostimata. E come sempre, quando tocco il fondo, reagisco con nuove idee e nuovi progetti.
Una sera, non ricordo quale, ho pensato a una detective donna, che non era certo una novità sui nostri schermi. Ma forse sarebbe stata una novità raddoppiarla. Due detective, due amiche che indagano. Poiché, si sa, le idee sono nell'aria, anche questa sicuramente lo era: e infatti sarebbero apparsi libri e film con due donne indagatrici.
Ero caduta dalle nuvole parlanti soprattutto per la frustrazione di non poter creare nulla, e ora volevo scrivere i miei libri, affermarmi con il mio nome. Credevo nel lavoro che stavo facendo con Tropea, e lui voleva pubblicarmi in hardcover con una tiratura alta.
La mie due detective sarebbero state le indagatrici dell'immaginario, del legame/conflitto fra realtà e sogno, storia e mito. Di come l'una ha origini e conseguenze nell'altro, e di come può generare crimini. La storia sarebbe stata un thriller su due livelli temporali, con un nucleo ambientato nel passato, in un passato fortemente caratterizzato, colmo di personalità, un passato “protagonista”.
E per me questo protagonista sarebbe stato la Scapigliatura Lombarda, la sola vera corrente letteraria che abbiamo avuto in Italia negli ultimi due secoli del primo millennio.
Per un anno, un intero anno, ho lavorato a Sublime anima di donna. Max lavorava a tempo pieno come traduttore e io, per la prima volta nella vita, ero casalinga. Una condizione, vi assicuro, dopo le durezze del mondo del lavoro, di tutto riposo.

(Immagine realizzata mediante AI)



giovedì 7 maggio 2026

Iperwriters - Ritirata senza disonore


Iperwriters - Editoriale di Claudia Salvatori

Letteratura italiacana - 91 - Ritirata senza disonore

Venerdì, ore 13.
Vi chiederete perché, se avevo avuto accesso alle due più ambite case editrici di fumetto italiano, non ho lottato per mantenere le posizioni raggiunte, quello che avevo conquistato.
Intanto, per prima cosa, non avevo conquistato nulla. Fornivo prestazioni seriali su personaggi e testate creati da altri, anche se inoculavo spesso sangue e immaginario miei. Con nessuno dei due editori potevo pubblicare una serie di storie con un personaggio mio.
E le mie quotazioni non erano alte quanto avrei desiderato e creduto di meritare. Quando sono scivolata fuori, nessuno dei due editori ha fatto qualcosa per trattenermi, cosa che mi confermava di non avere una “posizione”.
Alcune persone (poche) mi dicevano: "Non capisco, hanno una personalità come te e non ti usano." Il fatto è che nessuna personalità era più desiderabile. Distinguersi significava solo ingombrare.
Ero stanca. Mi sentivo a un punto morto. Non sarei mai andata oltre. E scrivere a regime forfettario, senza maturare diritti d'autore, è un lavoro usurante.
Mi ero accorta che gli appartenenti alla nuova aristocrazia avevano messo gli occhi sul fumetto, dopo aver ingoiato letteratura e cinema. Non ci sarebbe più stata sana competizione, ma solo affiliazione. Quando l'avversario è troppo forte, la ritirata non è da codardi. Ritirarsi, non smettere di combattere. E come si legge del libro del Samurai, è inutile piangere perché non viviamo nella stagione dei fiori di ciliegio.
Verso la fine della collaborazione con la Disney sono in Brianza per partecipare a un gruppo di studio per sceneggiatori. Ci viene fornita una serie di testi per scrittori e sceneggiatori di film (ne avevo già alcuni), ma la vera sorpresa è l'insegnante. Uno scrittore che ha pubblicato un giallo con Marco Tropea appena un anno dopo di me, per cui sono un'anonima sceneggiatrice, non avendomi mai conosciuta di persona. Ci fa eseguire alcuni esercizi individuali, a coppie o gruppi.
Uno scrittore di livello non superiore al mio, insomma, viene pagato per insegnarmi quello che già ho imparato a fare da sola e per cui da vent'anni mi pagano.
Avevo cominciato a scrivere e sceneggiare perché non tutti potevano farlo. Ora, grazie a un lavoro di ingegneria costruttiva, lo avrebbero fatto tutti.

(Immagine realizzata mediante AI)




Iperwriters - Sublime doppiezza

Iperwriters - Editoriale di Claudia Salvatori Letteratura italiacana - 93 - Sublime doppiezza Venerdì, ore 13. Un lavoro di grande fatica e ...