Iperwriters - Editoriale di Claudia Salvatori
Letteratura italiacana - 92 - Sublime casalinga
Venerdì, ore 13.
Sì, mi ero permessa di abbandonare le nuvole parlanti, ma questo non significa che non ci sia stata una forte delusione, accompagnata da molta amarezza e fiammate di rabbia. Per molto tempo avrei desiderato di rimettermi a sceneggiare, come quando si smette di fumare e si sognano sigarette. Per molto tempo avrei pensato che si sarebbe ripresentata l'occasione di ricominciare.
Ma se mi guardo indietro oggi mi rendo conto che quello era il momento giusto per lasciare. La mia mente stava cambiando. Maturava un flusso di pensiero che mi portava verso i miei primitivi interessi, filosofia e storia, narrativa di altri generi e, negli ultimi anni, saggistica.
Allora mi bruciava, come mi brucia tuttora in altri contesti, essere sottostimata. E come sempre, quando tocco il fondo, reagisco con nuove idee e nuovi progetti.
Una sera, non ricordo quale, ho pensato a una detective donna, che non era certo una novità sui nostri schermi. Ma forse sarebbe stata una novità raddoppiarla. Due detective, due amiche che indagano. Poiché, si sa, le idee sono nell'aria, anche questa sicuramente lo era: e infatti sarebbero apparsi libri e film con due donne indagatrici.
Ero caduta dalle nuvole parlanti soprattutto per la frustrazione di non poter creare nulla, e ora volevo scrivere i miei libri, affermarmi con il mio nome. Credevo nel lavoro che stavo facendo con Tropea, e lui voleva pubblicarmi in hardcover con una tiratura alta.
La mie due detective sarebbero state le indagatrici dell'immaginario, del legame/conflitto fra realtà e sogno, storia e mito. Di come l'una ha origini e conseguenze nell'altro, e di come può generare crimini. La storia sarebbe stata un thriller su due livelli temporali, con un nucleo ambientato nel passato, in un passato fortemente caratterizzato, colmo di personalità, un passato “protagonista”.
E per me questo protagonista sarebbe stato la Scapigliatura Lombarda, la sola vera corrente letteraria che abbiamo avuto in Italia negli ultimi due secoli del primo millennio.
Per un anno, un intero anno, ho lavorato a Sublime anima di donna. Max lavorava a tempo pieno come traduttore e io, per la prima volta nella vita, ero casalinga. Una condizione, vi assicuro, dopo le durezze del mondo del lavoro, di tutto riposo.
(Immagine realizzata mediante AI)

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