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mercoledì 23 settembre 2026

Cosa c'entra Marilyn con 007?

Opera originale di Cristina Stifanic (anteprima) 

Associazioni di idee di Andrea Carlo Cappi

"Cosa c'entra Marilyn con 007?" è stato lo slogan di una recente evento a Milano con l'artista pop Cristina Stifanic (quest'anno impegnata in una serie di opere sulla celebre attrice, v. immagine in apertura), l'editore-saggista Riccardo Mazzoni e me. L'incontro si è tenuto all'Admiral Hotel, che ospita tra l'altro la vasta collezione di oggettistica legata a James Bond appartenente a Edward Coffrini Dell'Orto. La risposta più ovvia alla domanda: si tratta di due intramontabili miti cinematografici. E, per chi segue le mie pubblicazioni, la diva hollywoodiana e l'agente segreto britannico sono oggetto di due libri in cui sono presente, usciti alle soglie dell'estate 2026.
Uno, edito da Excalibur Milano, è "Marilyn - La donna più bella del mondo", in cui racconto vita, carriera, morte e misteri della diva; il volume è corredato da un'appendice di Riccardo Mazzoni sulla presenza dell'attrice nei fumetti, di una copertina del pittore Carlo Jacono (per mezzo secolo illustratore de "Il Giallo Mondadori", "Segretissimo", "La Domenica del Corriere" e molto altro), di opere originali di Cristina Stifanic e di immagini di grandi disegnatori italiani (per citarne solo alcuni: Guido Crepax, Ivo Milazzo, Sergio Toppi).
L'altro libro è "Nel mondo di James Bond", pubblicato da Edizioni Neverend, curato da Marco Donna e da questi firmato insieme a me e a Edward Coffrini Dell'Orto: una raccolta di saggi (ben informati e talvolta ironici) sul fenomeno dell'agente 007 in letteratura, cinema e fandom. Ma, risolte le necessità promozionali dei due volumi, la vera risposta alla domanda è che tra Marilyn e 007 ci sono correlazioni più sottili, alcune delle quali vedono l'attrice coinvolta suo malgrado in reali vicende di spionaggio.


Ian Fleming, nato nel 1908 e stratega dell'Ammiragliato britannico durante la Seconda guerra mondiale, diede alle stampe il primo romanzo con protagonista il suo agente segreto nel 1953; lo stesso anno Marilyn Monroe, nata Norma Jeane Mortensen nel 1926, veniva lanciata come protagonista di "Niagara" e girava "Gli uomini preferiscono le bionde". James Bond, nella sua biografia fittizia, non ha una data di nascita precisa, anche se potrebbe essere collocata fra il 1921 e il 1924.
Ambedue vivono un'infanzia da orfani: James perde i genitori da piccolo e viene allevato da una zia; la piccola Norma Jeane - il cui padre biologico si è dato alla macchia ed è stato identificato solo di recente - ha una madre (Gladys Monroe) affetta da disturbi psichici e cresce tra varie famiglie di affidamento.
La trantaseienne Marilyn muore, come sappiamo, nell'agosto 1962, Fleming nell'agosto di due anni dopo, anche se il suo personaggio continua a vivere nei sequel di scrittori autorizzati dalla società detentrce dei diritti letterari (all'epoca denominata Glidrose Ltd., oggi Ian Fleming Publications Ltd.) e nella serie di film di James Bond 007 girati a partire proprio dal 1962.


L'incontro, per così dire, tra l'attrice e l'agente avviene nel romanzo "Dalla Russia con amore" (1957): in un capitolo del libro, a Istanbul, un'enorme affissione pubblicitaria del film "Niagara", con un ritratto dell'attrice, copre l'intera parete di un edficio; un sicario bulgaro, cui Bond dà la caccia, tenta la fuga da una finestrella in corrispondenza della bocca di Marilyn. La scena viene replicata nella versione a fumetti del romanzo, disegnata da John McLusky (v. immagine qui sopra). Nella versione cinematografica del 1963, invece, l'affissione sulla parete riguarda tutt'altro film: Call Me Bwana (1963) dei produttori Saltzman & Broccoli, gli stessi della serie di James Bond, in cui è raffigurata l'attrice Anita Ekberg.
Ulteriori curiosità: nel 1961, il presidente USA John Fitzgerald Kennedy (di lì a poco amante di Marilyn) dichiara alla rivista "Life" che il romanzo di Fleming "Dalla Russia con amore" è uno dei suoi libri preferitI; sembra poi che la relativa versione cinematografica sia l'ultimo film che JFK vede prima di essere assassinato nel novembre 1963.
Va detto che Kennedy e Fleming si conoscevano di persona dal 1960 tramite amici comuni, i Leiter (da cui il cognome del collega americano di James Bond, Felix Leiter, apparso sin dal primo romanzo), i quali avevano fatto scoprire i romanzi di 007 al futuro presidente. Si racconta inoltre che Fleming (che nutriva una vaga simpatia per i rivoluzionari cubani, trasmessa anche a James Bond e riconoscibile nei racconti "Solo per i tuoi occhi" e "Un quantum di sicurezza") avesse sconsigliato di intraprendere azioni contro Fidel Castro, tanto a Kennedy quanto all'allora direttore della CIA, Allen W. Dulles. I suoi consigli non sarebbero stati seguiti. E questo potrebbe essere costato la vita tanto a Marilyn Monroe quanto a JFK, le cui vicende non solo si intrecciano tra loro, ma anche con questioni di spionaggio internazionale.


Ian Fleming non solo ha lavorato nei servizi segreti della britannica Royal Navy durante la Seconda guerra mondiale, ma in quel periodo ha anche contribuito a istruire gli USA su come allestire il loro primo vero servizio di intelligence, l'Office of Strategic Service. Nel dopoguerra, sotto la direzione dell'ex agente dell'OSS Allen W. Dulles, l'organizzazione si trasforma nella Central Intelligence Agency: la CIA, per cui nei romanzi di 007 lavora Felix Leiter.
Dulles conosce Fleming e ne legge i romanzi, tanto da tentare di far realizzare ai suoi tecnici (invano, data la tecnologia dell'epoca) il localizzatore impiegato da 007 in "Missione Goldfinger" per seguire il proprio avversario. A sua volta Fleming e il suo personaggio leggono il libro di non-fiction di Dulles "L'arte del servizio segreto" (menzionato nel romanzo postumo "L'uomo dalla pistola d'oro").
In realtà "L'arte del servizio segreto" non è stato scritto da Dulles, bensì dal suo ghostwriter, il romanziere e spia E. Howard Hunt. Data la sua esperienza come scrittore di thriller, negli anni Sessanta Hunt viene inoltre incaricato dalla CIA di realizzare una serie di romanzi su un "James Bond americano", Peter Ward, che firma con lo pseudonimo David St. John. Ma purtroppo Hunt è abile anche negli intrighi del mondo reale e rappresenta una delle figure più inquietanti dei servizi segreti statunitensi. Come vedremo tra poco, il suo nome emerge a sorpresa nella storia di Marilyn.


Dalla stazione CIA di Città del Messico, il compito principale di Hunt è stato promuovere, tramite influenza politica o veri e propri colpi di stato, l'instaurazione di regimi di estrema destra, alleati degli USA, in America Latina. Come dicevo, Kennedy e Dulles non seguono i consigli di Ian Fleming e nel 1961 tentano di rovesciare il regime castrista, ormai legato all'Unione Sovietica, che ha persino  installato missili nucleari sull'isola; per questo, sotto la direzione di Hunt, vengono addestrati reparti di esuli cubani che tentano lo sbarco a Cuba, nella Baia dei Porci.
Quando la CIA si rende conto che il suo contingente di esuli sta avendo la peggio, chiede un intervento militare su Cuba al presidente Kennedy, che rifiuta, per non coinvolgere gli USA in un'invasione. JFK costringe quindi Dulles alle dimissioni e anche Hunt, che ne è il braccio destro, vede compromessa la propria carriera. Per questo dal 1961 lo scrittore-spia odia a morte i Kennedy
Il che rende molto sospetta una fotografia in cui Hunt sembra trovarsi nella Dealey Plaza a Dallas il giorno dell'assassinio di JFK; del resto, della Commissione Warren che indaga sull'attentato (e stabilisce che l'unico responsabile fosse il fanatico filocubano Lee Harvey Oswald) fa parte anche Allen W. Dulles. Lasciata la CIA nel 1970, E. Howard Hunt passa al servizio personale del presidente Richard Nixon, con l'incarico di danneggiare politicamente l'immagine dei Kennedy superstiti e di spiare il Partito Democratico; ma viene scoperto e condannato per il suo coinvolgimento nello scandalo Watergate, che porta alle dimissioni di Nixon. A seguito della notorietà mondiale procurata a Hunt da tale vicenda, i romanzi con Peter Ward sono pubblicati negli anni Settanta anche in italiano, sotto il vero nome dell'autore, nella collana Segretissimo di Mondadori (con le copertine di Carlo Jacono).

Torniamo al 1962. il presidente John Kennedy è sulla lista nera della CIA, che voleva prendere Cuba; lui e suo fratello Robert, ministro della Giustizia, sono entrambi sulla lista nera di Cosa Nostra, che ha procurato loro voti ma ora è oggetto di una crociata anticrimine condotta proprio da Robert; oltretutto le gang, per le quali Cuba prima della rivoluzione era una seconda Las Vegas, hanno collaborato con la CIA nelle operazioni segrete contro Fidel Castro, sperando di ristabilire i propri traffici nell'isola.
Nel 1962, Marilyn Monroe è amante prima di John Kennedy, poi di Robert Kennedy. Ma lo è stata anche di Frank Sinatra, cantante-attore notoriamente colluso con Cosa Nostra; infatti figura come proprietario del CalNeva (albergo-casinò sul confine tra gli stati di California e Nevada, per sfruttare le leggi di quest'ultimo in favore del gioco d'azzardo), che in realtà appartiene a Sam Giancana, boss di Chicago. Ovviamente Marilyn, come tutti gli amici di Sinatra (dal cantante-attore Dean Martin all'attore Peter Lawford, marito della sorella di John e Robert Kennedy) frequenta il CalNeva.
Ij questo periodo Marilyn è sorvegliata dall'FBI, dalla CIA e da vari detective privati tra cui Fred Otash, famigerato investigatore di Hollywood. La si sospetta persino di essere una spia, perché nel contempo ha una relazione con il regista José Bolaños, che la introduce fra gli intellettuali di sinistra di Città del Messico, alcuni dei quali potrebbero essere a loro volta in contatto con agenti sovietici: la donna che divide il letto con il presidente e il ministro della Giustizia degli USA sarebbe teoricamente in grado di passare informazioni molto riservate a Mosca.

Marilyn e Bolaños, da "Modern Screen", gennaio 1965

C'è però una conttraddizione stridente: Bolaños è nell'ambiente della sinistra a Città del Messico, ma risulta anche essere amico di E. Howard Hunt, che non solo è tuttaltro che di sinistra ed è un nemico dei Kennedy, ma pure un agente della CIA che a lungo ha operato da quelle parti. È una singolare coincidenza, oppure Bolaños è una spia infiltrata da Hunt tra gli intellettuali socialisti e comunisti? Ed è stato messo a fianco di Marilyn (che in quel momento è amante dei Kennedy) per fornire informazioni su di lei? E viene quindi usato da Hunt, forse a sua insaputa, per una vendetta trasversale contro i Kennedy, o addirittura un avvertimento per il destino che attende tanto John quanto Robert (assassinato nel 1968, quando si candida a nuovo presidente)?
Nel mio libro ero riuscito a smontare molte delle tesi complottiste sulla morte dell'attrice: potrebbe non essersi trattato di suicidio, tantomeno di omicidio, bensì di un'overdose accidentale, dovuta alla scarsa attenzione che Marilyn prestava ai farmaci di cui abusava; gli strani movimenti di quella notte in casa della diva potrebbero essere spiegati da una frenetica ricerca di materiale compromettente per i Kennedy, che non doveva arrivare alla stampa; le mancanze dell'inchiesta potrebbero essere dovute a clamorose sviste e a pressioni dall'alto per chiudere in fretta il caso.
Eppure, quando pensavo di avere smontato ogni tesi cospirazuonista, in un articolo dello scrittore Norman Mailer ho scoperto il legame Bolaños-Hunt, che mi ha aperto un'intera nuova pista. L'ultima apparizione pubblica di Marilyn fu a New York il 28 maggio 1962, quando cantò "Happy Birthday, Mr. President" per John Kennedy, nato il 29. Festeggiare un compleanno in anticipo porta sfortuna: Marilyn e JFK sarebbero entrambi morti entro diciotto mesi. E nei due casi, in un modo o nell'altro, aleggia la presenza di E. Howard Hunt, un agente della CIA che si è conferito da solo la "licenza di uccidere".






giovedì 15 maggio 2025

Roma, 24/5/2025: i "Fantasmi" a Profondo Rosso


Roma, sabato 24 maggio ore 17.30, al Profondo Rosso Store
in via dei Gracchi 260
(metropolitana Linea A, direzione Valle Aurelia, fermata Lepanto)
Luigi Cozzi presenta
Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna di Amanda Righetti
Il libro perduto di Profondo Rosso
Partecipano all'evento:
Andrea Carlo Cappi, Paolo Di Orazio,
Roberta Guardascione ed Enrico Luceri.

"Un libro che non c'era... nella tradizione del Necronomicon... e di Finzioni di Borges."
(Luca Valtorta, La Repubblica)

"Immagini splendide quanto inquietanti... Vertigine... come alla prima visione del film... Un'idea potente!... Una chicca da gustare."
(Cristina Biolcati, Gialli.it Misteri)

"Narrativa e meta-narrazione, per tutti gli appassionati di horror e mistero."
(AGI-cultura-news)

"Profondo rosso rinasce a nuova vita... Un viaggio perturbante... Un raffinato gioco visivo." (La Mescolanza)

"Se l'operazione intendeva costruire in forma e sostanza uno pseudobiblion come fosse reale... è pienamente riuscita... Una lettura appassionante dalla prima all'ultima pagina."
(Emanuele Manco, Fantasy Magazine)


La casa editrice Profondo Rosso, diretta dallo scrittore e regista Luigi Cozzi, ha appena pubblicato la nuova edizione di un libro famoso da mezzo secolo... senza essere mai esistito. Si tratta di Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna (prima edizione: 1956) apparso in alcuni fotogrammi di Profondo rosso di Dario Argento: l'opera di un'autrice immaginaria, Amanda Righetti, una delle vittime della catena di delitti nella vicenda cinematografica, interpretata nel film dall'attrice Giuliana Calandra.
Ma se a causare la sua morte fosse stata la sua decisione di ripubblicare nel 1975 una nuova edizione del suo libro, in cui rivelava dettagli fino ad allora segreti? O forse è stata la sua ossessione per Regina Calamai, pittrice maledetta del primo Novecento, che ha fatto entrare la scrittrice in contatto con la telepata e collezionista d'arte Helga Ullmann (interpretata nel film da Macha Méril), la prima vittima degli omicidi?
La vita, la voce e le indagini di Amanda Righetti sono state ricreate da dieci autori e autrici, sotto il coordinamento creativo di Mario Gazzola, Andrea Carlo Cappi e Roberta Guardascione, curatori di un inedito progetto letterario e visivo che collega narrativa, cinema e pittura, svelando misteri ancora sconosciuti della trama di Profondo rosso... e aprendo la strada a nuovi misteri.
Il libro viene presentato sabato 24 maggio alle 17.30 presso il Profondo Rosso Store, il celebre negozio in via dei Gracchi 260 a Roma, sede anche del Museo degli Orrori di Dario Argento, in cui sono ricostruite le scenografie dei suoi film (info@profondorossostore.com).
Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna è disponibile su Profondo Rosso Store, Bloodbuster, IBS, LaFeltrinelli, Amazon, Libraccio, Unilibro e altri bookshop online.

Una delle "Pitture nere" che illustrano il libro.

***

L'intervista ai tre curatori su Crimen-Cronaca vera del 10 aprile 2025:

Torna il libro perduto di Profondo rosso
di Franco De Nigris

Il 7 marzo 1975 uscì nei cinema italiani Profondo rosso, per molti il capolavoro thriller del regista Dario Argento. Nel film il pianista Marcus Daly e la giornalista Gianna Brezzi (interpretati da David Hemmings e Daria Nicolodi) indagano su una serie di omicidi fino a scoprire un mistero in una villa abbandonata. Una delle vittime è la scrittrice Amanda Righetti (l’attrice Giuliana Calandra), dal cui immaginario libro Fantasmi di oggi e leggende nere dell’età moderna i protagonisti ricavano indizi preziosi.

La copertina dell'immaginaria edizione del 1956

Profondo rosso celebra il cinquantennio con il ritorno al cinema, e un tour dei Goblin, il gruppo rock che ne realizzò la leggendaria colonna sonora, riproposta ora dal vivo. E in libreria – finzione che diventa realtà – arriva Fantasmi di oggi e leggende nere dell’età moderna, in cui le indagini di Amanda Righetti svelano gli ultimi misteri del film. È opera di un gruppo di autori e autrici che vede alla testa Mario Gazzola, Andrea Carlo Cappi e Roberta Guardascione. Li abbiamo incontrati per scoprire i retroscena di questo insolito esperimento letterario.

Mario Gazzola, ideatore del progetto,
co-curatore e uno degli autore di "Fantasmi di oggi"
 

Gazzola, lei ha vinto premi per storie di fantascienza e saggi sulla musica rock. Com’è arrivato a Fantasmi di oggi?
Mi occupo anche di libri immaginari, proprio come quello di Amanda Righetti in Profondo rosso. In vari fotogrammi del film se ne vedono il titolo, l’indice e alcune pagine: mancava solo di rendere vero questo libro mai esistito.

Luigi Cozzi, scrittore e regista, collaboratore di Dario Argento,
è l'editore e uno degli autori di "Fantasmi di oggi"

Cappi, non è la prima volta che lavora su storie legate al cinema: di recente ha pubblicato i romanzi basati sui film di Diabolik dei Manetti bros. Ma qui il percorso è stato diverso.
Mi sono rivolto a Luigi Cozzi, regista e stretto collaboratore di Dario Argento, che gestisce la casa editrice chiamata proprio Profondo Rosso. Lui ha accolto subito il nostro progetto, partecipandovi sia come editore, sia come autore di uno dei capitoli.

Giuliana Calandra nel ruolo di Amanda Righetti in "Profondo rosso"

Gazzola, il libro porta in copertina il nome di Amanda Righetti.
Le identità di tutte le “penne fantasma” sono svelate solo in appendice. Insieme abbiamo reso “reale” anche la figura di Amanda Righetti, una vera detective dell’ignoto. Così il libro si trasforma in un romanzo in cui la scrittrice indaga anche su misteri autentici della storia d’Italia, dalla strega Marcolina Stella alla musica proibita di Giorgio Mainerio.

Andrea Carlo Cappi, uno dei curatori
e autori di "Fantasmi di oggi"
 
Ma soprattutto sull’antefatto di Profondo rosso, vero Cappi?
Sì, la parte che ho scritto io. Nel film appare la “villa del bambino urlante”, descritta come una casa abbandonata nei dintorni di Roma, mentre nella realtà è la famosa Villa Scott a Torino. Nella nostra storia, Amanda sta per svelarne segreti che finora ha taciuto e sarà questo a costarle la vita. Inoltre gli appassionati scopriranno nel libro molti riferimenti all’intero universo del cinema di Dario Argento.

Roberta Guardascione, autrice, co-curatrice, creatrice
di immagini e grafica di "Fantasmi di oggi"

Roberta Guardascione, da tempo firma copertine, illustrazioni e graphic novel. Qui, oltre a essere autrice delle Pitture nere di Regina Calamai che illustrano il libro, esordisce anche come narratrice.
Ho voluto fondere scrittura e arte visiva creando il personaggio di una pittrice maledetta del secolo scorso, i cui quadri nascondono dettagli visibili solo se li si guarda capovolti. La sua arte si ispira al culto delle Incarnatrici, realmente esistito in Italia fino al secolo scorso. Il cognome dell’artista viene, naturalmente, da Clara Calamai, una delle interpreti di Profondo rosso.

Una delle "Pitture nere", le illustrazioni
anamorfiche di Roberta Guardascione

***

Ed ecco svelati tutti gli autori e le autrici di Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna, i cui capitoli sono stati ricreati in base all'indice visibile in un fotogramma del film.
I racconti:
- Claudio Bovino, Il pazzo di Verona
- Claudia Salvatori, La zoppa arsa viva di Pavia
- Enrico Luceri, L’incubo del pagliaio 
- Andrea Carlo Cappi, La villa del bambino urlante (il capitolo del libro che viene citato nel film)
- Paolo Di Orazio, Il segreto del Monaco Rosso 
- Giada Trebeschi, La strega di Pordenone
- Roberta Guardascione, Il mistero del Bosco di Betulle
- Gian Luca Margheriti, I bambini omicidi di Foggia
- Mario Gazzola, Il fiore che dava la morte
- Mario Gazzola, La danza nel cimitero
- Luigi Cozzi, Daria e la chiesa (il capitolo aggiunto da Amanda Righetti per la nuova edizione, che si ricollega ad altre indagini narrate nel libro; nella realtà, si ispira all'attrice Daria Nicolodi, che interpreta la protagonista femminile del film).
Gli "interventi dei curatori" sono di Cappi & Gazzola.
Le "introduzioni di Amanda Righetti" ai singoli capitoli sono di Cappi, Gazzola e Guardascione, con un contributo di Gian Luca Margheriti.
Le sottotrame che riemergono in vari racconti del libro sono state ideate soprattutto da Roberta Guardascione e Mario Gazzola.
Il personaggio di Regina Calamai e le sue Pitture nere sono creazioni originali di Roberta Guardascione.

Gazzola, Cappi e Bovino alla prima presentazione,
Milano, Admiral Hotel, 10 aprile 2025
















giovedì 10 aprile 2025

Milano, 10/4/25: l'aperitivo perduto di "Profondo rosso"


Milano, giovedì 10 aprile 2025, dalle 19.00 all'Hotel Admiral (v. Domodossola 16, ingresso libero) aperitivo thriller-musicale con il rock dei Cavem Sound System live e la prima presentazione del nuovissimo libro-prequel del celebre film Profondo rosso, intitolato Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna.

In piena Design Week milanese, accadono strane cose all'Admiral di via Domodossola. Il suo salone si è trasformato in una galleria d'arte contemporanea (con opere di Grittini, Malacarne, Meloniski, Mentuschi e Radchenko) e giovedì 10 aprile dalle 19,00 ospita il concerto della band Cavem Sound System, specializzata in classici del rock anni '70. Un "apericena"? No, un "aperithriller", perché tra Come Together e Smoke on the Water echeggeranno le note inquietanti del capolavoro di Dario Argento: Profondo rosso, film che, insieme alla sua epocale colonna sonora dei Goblin, ha appena compiuto cinquant'anni esatti.
All'Admiral si presenta infatti per la prima volta al pubblico il libro che racconta antefatto, retroscena e segreti mai svelati sinora del giallo che mezzo secolo fa per la prima volta terrorizzò il pubblico italiano. "Un libro che non c'era", ha spiegato Luca Valtorta su La Repubblica, "appare per pochi istanti nel film, ma in realtà non è mai esistito" fino a oggi: curato da Mario Gazzola e Andrea Carlo Cappi, è appena stato pubblicato dalla casa editrice che si chiama appunto Profondo Rosso, di cui è titolare lo scrittore e regista Luigi Cozzi, a lungo collaboratore di Dario Argento.


Paragonato da Valtorta su La Repubblica al Necronomicon lovecfraftiano e alle Finzioni di Jorge Luis Borges, Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna è nel film opera di Amanda Righetti (una delle vittime del serial killer, interpretata da Giuliana Calandra), ma nella realtà frutto del lavoro di dieci autrici e autori italiani specializzati in mystery, horror e thriller, tra cui Roberta Guardascione, qui esordiente nella narrativa ma già apprezzata illustratrice, che oltre a curare la sorprendente parte grafica del libro ha contribuito a costruire una delle trame che lo percorrono.
Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna è infatti al tempo stesso il prequel del film, una raccolta di storie di fantasmi e di leggende urbane basata sull'indice del libro (visibile nei fotogrammi di Profondo rosso) e un romanzo sulle indagini di Amanda Righetti, vera e propria detective del mistero. Tra coloro che ne ricostruiscono le vicende ci sono anche Claudia Salvatori, Giada Trebeschi, Claudio Bovino, Paolo Di Orazio, Enrico Luceri, Gian Luca Margheriti e lo stesso Luigi Cozzi, con un racconto ispirato dalla protagonista femminile del film, l'attrice Daria Nicolodi.
La sera del 10 aprile, dalle 19.00, tra i brani musicali dei Cavem e i drink del bar dell'Admiral, Mario Gazzola, Andrea Carlo Cappi e Claudio Bovino, racconteranno il "dietro le quinte" di uno dei libri più inaspettati dell'anno, cui lo stesso giorno è stata dedicata una doppia pagina anche sul settimanale Crimen-Cronaca Vera (v. sotto). Oltre che all'evento, il libro è in vendita al Profondo Rosso Store, da Bloodbuster e sulle principali liberie online, tra cui Mondadori Store, LaFeltrinelli, IBS e Libraccio.


 


venerdì 28 marzo 2025

I fantasmi di "Profondo Rosso"


Retroscena di Andrea Carlo Cappi

Vi racconto due storie in breve, una immaginaria e una vera. Ma tutt'e due sono relative a un libro che esiste davvero e che trovate, oltre che in un paio di negozi ben noti di cui vi parlerò più avanti, anche su insospettabili piattaforme online come Mondadori Store, IBS, La Feltrinelli o Libreria universitaria. Potrebbe capitarvi di trovarlo anche in una libreria vicina a casa, ma, nel caso molto probabile che questa invece ne fosse sprovvista e non intendesse ordinarvene una copia, vi sentireste dire che questo libro non esiste. Il che era vero, fino a poche settimane fa...


Ecco la prima storia. Nel 1954 una laureanda di Roma, Amanda Righetti, dedica la propria tesi a quelle che anni dopo prenderanno il nome di "leggende urbane": assassini misteriosi, fenomeni inspiegabili. oscure presenze nell'Italia del Novecento. Mentre ricostruisce queste vicende - in qualche caso indagando in prima persona - Amanda entra in contatto con una casa editrice di Perugia, che nel 1956 pubblica la tesi sotto forma di libro. Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna non diventa un bestesller ma, grazie al crescente interesse sul paranormale, è il trampolino di lancio per la carriera di "indagatrice del mistero" dell'autrice.
Senonché, in quel suo primo libro, Amanda ha omesso alcuni dettagli: da un pericoloso segreto riguardante una villa abbandonata alla propria passione malsana per le opere di Regina Calamai, artista maledetta degli anni Venti. Perciò nel 1974 decide di ripubblicare il suo primo libro, ormai introvabile nella vecchia edizione, stavolta raccontando tutto ciò che ha taciuto in passato. Nel frattempo contatta una sensitiva tedesca che, tra le bizzarre opere d'arte della propria collezione, conserva anche le famigerate Pitture Nere di Regina Calamai.
Tuttavia nel marzo del 1975 la sensitiva e la scrittrice sono tra le vittime di una catena di omicidi, proprio quando la riedizione di Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna, aggiornata e illustrata con le Pitture Nere, sta per andare in stampa. La pubblicazione viene sospesa e il testo dimenticato fino al 2024, quando i bibliofili Mario Gazzola e Andrea Carlo Cappi ne rintracciano le bozze e lo fanno finalmente pubblicare a cinquant'anni dalla morte dell'autrice; comprese le illustrazioni, la cui autenticità è certificata dall'esperta Roberta Guardascione.


La seconda storia: il 7 marzo 1975 esce al cinema il celebre thriller di Dario Argento Profondo rosso; tra i personaggi figura la scrittrice Amanda Righetti, autrice di un libro intitolato Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna, nel quale i protagonisti Marc e Gianna trovano indizi sui misteriosi omicidi che insanguinano la città. Nel film si vedono la copertina del volume, l'indice e le prime pagine di uno dei capitoli. Il libro, benché mai esistito, sembra proprio vero.
Quasi mezzo secolo dopo, lo scrittore Mario Gazzola ha l'idea di realizzare "dal vero" l'opera fittizia di Amanda Righetti e propone al collega Andrea Carlo Cappi di raccogliere un gruppo di autrici e autori che insieme a loro ne scrivano i capitoli elencati nell'indice, i cui titoli sono ben visibili in un fotogramma del film. Cappi contatta Luigi Cozzi, già sceneggatore e film-maker di culto, che con Dario Argento ha collaborato a lungo; nel 1989 i due registi hanno fondato insieme in via dei Gracchi 260 a Roma "Profondo Rosso", casa editrice, libreria e sede del Museo degli Orrori di Dario Argento, dove sono ricostruiti alcuni set dei suoi film. Luigi Cozzi accoglie il progetto dei due scrittori-curatori in veste di editore e vi partecipa con un suo racconto.
Intanto Gazzola e Cappi si rivolgono alla loro artista di fiducia, Roberta Guardascione che, oltre a lavorare alle illustrazioni, contribuisce al libro con un suo racconto e importanti idee strutturali, tanto da diventarne di fatto il terzo curatore. Il volume -  cui collaborano anche Claudio Bovino, Paolo Di Orazio, Enrico Luceri, Gian Luca Margheriti, Claudia Salvatori e Giada Trebeschi - non è soltanto una "raccolta di racconti", ma anche un "romanzo" su Amanda Righetti e l'antefatto di Profondo rosso, in cui si spiegano alcuni dettagli finora enigmatici del film. Il libro esce nel marzo 2025, proprio in occasione del cinquantennale del capolavoro di Dario Argento.


Una delle due storie che ho raccontato è vera. Scegliete voi quale. Ma, se anche voi considerate Profondo rosso una pietra miliare del thriller italiano, non potete fare a meno di procurarvi una copia di Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna, di Amanda Righetti, edito da Profondo Rosso.
Lo potete acquistare presso le librerie online che ho citato in apertura. Naturalmente lo trovate al Profondo Rosso Store (in via dei Gracchi 260 a Roma, oppure online sul sito o mediante ordine a info@profondorossostore.com). E da Bloodbuster (a Milano in via Panfilo Castaldi 21, oppure online sul sito); oppure, sempre a Milano, all'edicola di viale Sarca (davanti a Tempi Moderni).
E, in qualsiasi parte d'Italia, potete trovarlo online o, se siete fortunati, anche nella vostra libreria di fiducia. Se invece vi dicono che non esiste, avvisateli che un pupazzo inquietante potrebbe spuntare da un momento all'altro tra gli scaffali...

(Nella foto in apertura: Giuliana Calandra nel ruolo di Amanda Righetti in Profondo rosso; nell'immagine più in basso, il libro di Amanda Righetti in un fotogramma del film. Qui sotto: il booktrailer di Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna.)



giovedì 12 settembre 2024

Mea culpa: 15 storie dal passato al futuro

 
Illustrazione: Roberta Guardascione

Presentazione di Andrea Carlo Cappi

All'inizio di settembre del 2024 è uscita, a mia cura, la quinta antologia del Premio Torre Crawford. Se non sbaglio i conti, si tratta della diciassettesima raccolta di racconti di autori vari di cui sono editor nell'arco di un trentennio (in realtà sarebbero di più, contando vari numeri monografici di M-Rivista del Mistero negli anni Duemila).
A rendere particolari quelle del Premio è il loro legame con Francis Marion Crawford, autore statunitense vissuto per buona parte della sua vita in Italia fra Ottocento e Novecento, divenuto dal 2020 il nume tutelare di una nuova generazione di autrici e autori in lingua italiana.
Anche quest'anno - non per merito mio ma grazie ai racconti selezionati dalla giuria - ne è risultato un volume fuori dal comune: Mea culpa (edito da Torre Crawford APS), disponibile in cartaceo presso la segreteria del Premio, e in cartaceo o ebook in esclusiva su Amazon. La raccolta viaggia dentro e fuori dai generi (mainstream, mystery, fantastico, umorismo...) ed è composta da quindici storie, a partire da un romanzo di F. M. Crawford che mi risulta finora inedito in Italia: Il crocifisso di Marzio, una commistione di elementi che oggi potremmo definire noir, filosofico, commedia all'italiana e satira politica (con una componente forse soprannaturale, forse no) ambientato a Roma nel 1886.

Illustrazione: Roberta Guardascione

Seguono i racconti selezionati, tra i quali incontriamo anche autori e autrici che hanno già avuto a che fare con la narrativa, il cinema o il fumetto. Sergio Tulipano trasforma in un vero e proprio "standard" del fantastico un'idea di Stefano Massaron, da un racconto del celebre "giovane cannibale" apparso nella sua antologia Lezioni notturne. Claudia Perfetti ci propone un inquietante thriller parapsicologico narrato con il suo consueto stile. Il giovane Ethan Storchi, esordiente assoluto (in quanto vincitore della sezione riservata agli under 18) ci racconta una storia cruda della realtà palermitana. Serena Perozzo, con Un attimo in più commuove con il confronto onirico di un uomo con il proprio passato. Marco Marinoni ci porta invece nel giallo puro, con l'indagine su un delitto quasi perfetto.
Daniele Bergonzoni ci fa conoscere un insolito patto con il diavolo (o chi ne fa le veci). Ledio Gjoni gioca tra commedia e dramma tra vicini di casa. Gianluca Calabria rievoca antiche e spaventose leggende. Cristina Biolcati indaga sui risvolti psicologici del suicidio dello scrittore Robert E. Howard (autore, fra l'altro, di Conan il barbaro). Vincenzo Pandolfi porta un uomo fuori dal tempo, di fronte alle proprie responsabilità. Alessio Petrolino ci conduce in Giappone, dove un'organizzazione segreta offre servizi ad alto livello per chi ambisce a una gloria postuma. Filippo Santaniello scatena il caos a Roma nel racconto imperniato sulla rivalità tra due scrittori horror e i loro followers.
In chiusura appaiono due "ospiti" targati World SF Italia: Mario Gazzola, con una versione estesa del suo racconto distopico Confiteor; e io stesso con La mossa del Vescovo, un episodio inedito e scritto appositamente della saga di padre Stanislawsky, personaggio noto da anni al pubblico delle antologie di fantascienza made in Italy. In sostanza, il tema della colpa viene declinato in ogni sua possibile sfumatura.


Nato a Bagni di Lucca centosettant'anni fa, nel 1854, e morto a Sant'Agnello (Napoli) nel 1909, Francis Marion Crawford divenne il primo autore bestseller nel senso moderno del termine; tra le sue opere di maggior successo si annoverano vari racconti gotici e numerosi romanzi ambientati in Italia, che fecero di lui il ponte tra la nostra cultura e quella anglo-americana. Uno dei suoi luoghi di lavoro preferiti era la sua residenza estiva, una torre spagnola del XVI secolo a San Nicola Arcella (Cosenza), che da allora viene chiamata Torre Crawford; qui ambientò il suo racconto horror Perché il sangue è la vita, tuttora un classico del genere.
Nel 2019 un manipolo di volontari della cultura decise di istituire un concorso letterario per racconti inediti, che vide la luce nel 2020. Ogni anno dunque viene proposto un tema, ricavato da una frase o da una citazione presente in un'opera di Crawford, e vengono selezionati i testi migliori tra quelli pervenuti; la giuria che presiedo li esamina tutti in forma anonima, dando a chi partecipa - professionista, dilettante o esordiente che sia - le stesse probabilità di qualificarsi per semplice meritocrazia.
Ma ad aprire le danze è sempre la storia di Crawford da cui è stato tratto spunto e in ogni volume appare sempre un racconto sullo stesso tema, siglato da una firma illustre della narrativa. Per chi volesse raccogliere la collezione completa, ecco le antologie precedenti, tutte in cartaceo e ebook in esclusiva su Amazon.


Perché il sangue è la vita (Oakmond Publishing, 2020)
La prima raccolta si orienta esclusivamente su horror e thriller, partendo dal celeberrimo racconto di vampirismo che Crawford ambientò proprio a San Nicola Arcella e sulla "sua" torre: Perché il sangue è la vita (For the Blood is the Life). Ospite d'onore: Cristiana Astori con Ti piace il sangue? Nata durante il periodo del lockdown, l'antologia è in parte il suggestivo riflesso del periodo che stavamo vivendo.


Innamorarsi di un fantasma (Oakmond Publishing, 2021)
La seconda raccolta, come il racconto di Crawford La donna dell'acqua (By the Waters of Paradise) oscilla tra atmosfere spettrali reali o percepite, mainstream e ghost stories. Per la prima volta il concorso si apre anche agli under 18, ricavandone racconti davvero sorprendenti. Ospite d'onore: Alda Teodorani, con il suo racconto inedito Il fantasma della Rocca di Cagnano.


Un'inquietante sensazione indefinibile (Oakmond Publishing, 2022)
Anche la terza raccolta si muove tra il mainstream e ogni possibile genere letterario, traendo ispirazione da La bambola fantasma (The Ghost Doll) di F. M. Crawford. Ospite d'onore: Claudia Salvatori con La sindrome di Bonnet. Per la prima volta l'illustrazione di copertina è di Roberta Guardascione, che diviene illustratrice di riferimento per le antologie crawfordiane.


Uomo in mare! (Torre Crawford APS, 2023)
Partendo dall'omonimo racconto di F. M. Crawford (Man Overboard!) questa volta le storie, sempre con ogni possibile sfumatura di genere o non di genere, ci portano su acque torbide, con inattesi spruzzi di umorismo. Ospite d'onore: il maestro dell'avventura Stefano Di Marino con Il sogno dello squalo.





domenica 22 ottobre 2023

70 anni di 007



Non si direbbe, ma nel 2023 James Bond ha compiuto settant'anni. Il primo romanzo di Ian Fleming con protagonista il celebre agente segreto, Casinò Royale, fu pubblicato infatti nell'aprile 1953. Inoltre lo scorso 5 ottobre si è celebrato il "Global James Bond Day", ormai una ricorrenza annuale che corrisponde alla data di uscita del primo film, Agente 007 - Licenza di uccidere, nel 1962.
Per questo la Ian Fleming Publications Ltd., che detiene i diritti letterari del personaggio, ha deciso di ripubblicare proprio in questi giorni tre libri della saga narrativa di James Bond. Ma non scelti tra quelli del suo creatore Fleming, ormai più volte apparsi sul mercato di lingua inglese: sono stati selezionati invece tre volumi tra i più significativi degli autori che hanno proseguito la serie.
Comincio da quello più recente, Zero Minus Ten, uscito a suo tempo in Italia con il titolo 007 - Conto alla rovescia: fu il primo romanzo che lo scrittore americano (e da allora mio caro amico) Raymond Benson dedicò al personaggio; ne avrebbe scritti poi altri cinque, oltre a tre novelization e a tre racconti. Il libro fu pubblicato nel 1997 ed era una storia "in presa diretta" che si svolgeva durante il delicato passaggio di consegne del territorio di Hong Kong dal Regno Unito alla Cina. Fu anche il primo romanzo di Raymond che ho avuto il piacere di tradurre: in seguito mi sono occupato di quasi tutti i suoi James Bond e di alcuni degli splendidi noir che scrive tuttora.


Ma in assoluto il primo romanzo con 007 concepito dopo la prematura scomparsa di Ian Fleming nel 1964 è Colonel Sun, edito in Italia come Il Colonnello Sun e da noi apparso per la prima volta a puntate sulla Domenica del Corriere. Fu scritto dal romanziere britannico Kingsley Amis e pubblicato nel 1968 sotto lo pseudonimo (confessato) "Robert Markham". Ora per la prima volta Kingsley Amis appare ufficialmente come autore nella nuova copertina. Ho avuto modo di tradurre anche questo romanzo, qualche anno fa, per una sua nuova edizione italiana che temo però non sia più disponibile.
Il terzo titolo di 007 riproposto in questi giorni è il più particolare di tutti. Si tratta dell'autobiografia... o meglio della "biografia autorizzata di 007", pubblicata nel 1973. L'autore John Pearson, già amico e biografo di Ian Fleming, finge di avere incontrato personalmente James Bond e di essersi fatto raccontare da lui tutto ciò che fino a quel momento non si sapeva del suo passato.
Ma oltre a queste uscite - purtroppo solo in lingua inglese - con protagonista James Bond, ce ne sono due in italiano che riguardano Ian Fleming. Per cominciare, la casa editrice La Nave di Teseo annuncia per il 26 novembre 2023 la ripubblicazione del suo appassionante libro di non-fiction dal titolo Thrilling Cities - Le città dell'avventura, anche questo tradotto da me. Ma sta per arrivare persino un romanzo inedito (italiano) di spionaggio che vede Fleming tra i protagonisti.


Ho già parlato in questa rubrica delle esperienze di Fleming - classe 1908 - nei servizi segreti della Royal Navy durante la Seconda guerra mondiale, argomento che ho ripreso in un altro articolo in occasione dell'uscita del film L'arma dell'inganno, basato su fatti realmente accaduti, che lo vede tra i personaggi. Presto potrete ritrovarlo in veste di agente segreto in un vero e proprio romanzo storico.
Da qualche tempo ho ereditato il ruolo di curatore della collana in ebook Spy Game - Storie della Guerra Fredda creata dallo scomparso Stefano Di Marino e pubblicata da Delos Digital, cui partecipano esclusivamente autrici e autori italiani. Se nelle storie di spionaggio solitamente prevale l'azione, in questa collana si dà invece molto più spazio all'atmosfera.
Ho proposto la sfida anche a un grande scrittore italiano di mystery ben noto al pubblico de Il Giallo Mondadori, Enrico Luceri, sicuro che sarebbe stato in grado di affrontare la materia in modo brillante e originale. E così è stato. A breve uscirà il suo Caccia alla strega, una spy-story raffinata, colta ed elegante in cui sono coinvolti Ian Fleming e altre importanti figure del Novecento, alla ricerca della soluzione di un reale enigma della Storia. Il romanzo sarà pubblicato (esclusivamente in ebook) in due parti, la prima martedì 12 dicembre 2023, la seconda martedì 16 gennaio 2024. Sarà una lettura affascinante, a riprova del fatto che la spy story italiana ha raggiunto la sua maturità.

Dall'intervento andato in onda su Radio Number One martedì 17 ottobre 2023, nel programma Happy Hour di Lukino.

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