giovedì 22 gennaio 2026

Iperwriters - Iolanda inosservata


Iperwriters - Editoriale di Claudia Salvatori

Letteratura italiacana - 84 - Iolanda inosservata

Venerdì, ore 13. Questa volta l'uscita in libreria, pur sul bancone delle novità, è rischiosa: non posso più contare sulla moda, già evaporata, del porno al femminile. Iolanda è solo un giallo fra i tanti, e io ho commesso un fatale errore di promozione.
Avrei dovuto insistere con l'ufficio stampa perché venisse presentata come un mio personale psicodramma, atto di vivisezione e cannibalismo della mia storia famigliare. Oggi sarebbe una scontata operazione commerciale: vi vendo il femminicidio della mia prozia. Meno scontata allora. Bassa e volgare, lo so, disgustosa, ma ci vengono offerti altri modi per ottenere attenzione?
Iolanda invece è stata proposta come una storia di provincia segreta.
Avevo seminato non indizi, ma informazioni certe che lei fosse stata la mia prozia, ma se n'era accorto solo il mio editore. Fra gli altri, nessuno lo ha notato, o ha finto di non notarlo. In altri tempi se ne sarebbe parlato. E si sarebbe parlato della sindrome generazionale da me ampiamente trattata.
Iolanda, essendo una storia di morti che agiscono sui vivi non attraverso medium ma attraverso l'immaginario, contiene una forte scena necrofila:
Entro nel Mito di tutti i miti, nella Donna di tutte le donne, e lei è fantastica e unica... mi ama... sto scopando una fica morta e leggendaria, terribile e immensa, grande... e c'è molto altro in lei, oltre lei. C'è confusione, una divina confusione. Sto violentando la morte, lei è il Mistero che mi fa godere... giurerei di essere morto anch'io, come lei, e non sono mai stato più vivo.
Cerco di correggere il tiro con una locandina promozionale:
1931. A Nonantola muore assassinata Iolanda Magnoni, antenata della scrittrice. Negli anni settanta tre studenti del Dams di Bologna e un travestito sono affascinati dal fatto di cronaca e progettano di farne un film. Ma l'antico crimine estende la sua influenza fino ai tempi più recenti, in una sequenza di drammatici eventi attraverso gli anni ottanta e novanta. Una storia dark di delitto e necrofilia in cui si intrecciano e si sovrappongono i piani del reale e dell'immaginario.
Un amico, lui pure vincitore del Premio Tedeschi, mi ha organizzato una presentazione alla biblioteca di Villa Spada, a Bologna. La mia prima con un libro da libreria, e con il marchio Tropea.
A questo punto devo raccontare un fatto che mi è penoso perfino ricordare.

(Immagine: copertina di Iolanda Song - La canzone di Iolanda, riedizione da Delos Digital, 2021)


Iperwriters - Iolanda inosservata

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