venerdì 6 febbraio 2026

Iperwriters - Iolanda dannata


Iperwriters - Editoriale di Claudia Salvatori

Letteratura italiacana - 85 - Iolanda dannata

Venerdì, ore 13.
23 marzo 1999, Bologna, presentazione a Villa Spada. Non so se fosse un venerdì.
Arriviamo dunque in un albergo vicino alla stazione, che negli anni '60 era gestito da miei lontani parenti e ora, con una nuova gestione, puzza di fogna. In biblioteca la sala è grande, con moltissime sedie allineate, le locandine, il palco, i microfoni, tutto molto ben allestito.
Ma a pochi minuti dall'ora fissata per la presentazione questa sala è completamente vuota. Le presentazioni con quattro gatti sono qualcosa di relativamente normale, ma una sala vuota a Bologna di un libro non autoprodotto ambientato in Emilia e scritto da una mezza emiliana, e fatta la dovuta propaganda con inviti e tutti i crismi, è quasi impossibile.
Restiamo seduti lì, Max, l'amico e io, per una buona mezz'ora, poi un'ora. Mi pare che non si sia presentato nessuno del personale, o forse sì, perché del resto della serata non ricordo nulla. A parte l'imbarazzo dell'amico che non sa spiegarsi l'accaduto e una telefonata, fatta da noi a una scrittrice bolognese che si fa negare dalla colf.
Ora, al mio posto avreste pensato che l'assassinio di una vostra prozia emiliana in Emilia avrebbe attirato almeno due, tre curiosi? E uno o due scrittori stimolati a confrontarsi?
No.
Quale peccato avevo commesso? Violato un tabù, invaso un territorio?
Stavo sperimentando un episodio di cancel culture che non era ancora stata scoperta e studiata?
Non c'era nulla di politicamente scorretto in Iolanda. Allora, dov'era la scorrettezza?
Sono stata boicottata nei decenni a seguire? Non posso saperlo.
È stato un unico giorno sfortunato, Iolanda. Un percorso iniziato in ascesa, con speranze che mi facevano lievitare, per terminare in picchiata.
Altri scrittori mi avrebbero detto che: Dopo l'uscita di un libro si apre una scorciatoia per il suicidio. Quello che poteva accadere fino agli anni '60 o '70 non accadeva più. Nessuna reazione o riscontro, nessuna opportunità, nessuna crescita.
Per finire: Superman non muore mai aveva venduto solo 800 copie. Si poteva sempre pensare che i più lo avessero già comprato in edizione da edicola. Altrettante ne venderà Iolanda.
Che nell'editoria cartacea di allora è un bagno di sangue.

(Immagine realizzata mediante AI)


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