| Maiorca sotto il controllo italiano (1936-39), in grigio il terreno acquistato per la colonia segreta. |
Intervista di Andrea Carlo Cappi
Nel luglio 1936, novant’anni fa, i nazionalisti del generale Francisco Franco si ribellarono al governo democratico della Repubblica di Spagna, dando inizio a tre anni di sanguinosa guerra civile, con il sostegno di Italia e Germania. In agosto il Duce inviò alla conquista di Maiorca i suoi legionari, agli ordini dello squadrista Arconovaldo Bonacorsi, ribattezzatosi Conte Rossi, che guidò una brutale repressione.
Al fianco dei nazionalisti, le truppe italiane presero parte anche ai combattimenti nella Spagna peninsulare. il 26 aprile 1937 l’Aviazione Legionaria si unì alla Legione Condor tedesca nel bombardamento di Guernica, causando centinaia di vittime tra i civili: è l'episodio ricordato dal celebre quadro di Picasso Guernica e la conferma che la Guerra di Spagna era il laboratorio dell'imminente Seconda guerra mondiale: nazifascismo contro democrazia.
L’Italia dominò su Maiorca, Ibiza e Formentera fino al 1939, quando ufficialmente - dietro forti pressioni internazionali per l'occupazione illecita del territorio - restituì le isole alla Spagna, ormai peraltro caduta sotto la dittatura di Franco. Hitler e Mussolini contavano che l’alleato iberico, per gratitudine, si unisse a loro nella Seconda guerra mondiale, ma Franco preferì evitarlo, anche perché le condizioni in cui versava il paese dopo tre anni di conflitto interno erano disperate. Il dittatore spagnolo sarebbe così rimasto al potere fino alla morte, nel 1975, alla quale fecero seguito il periodo della Transizione, la democrazia e la Costituzione del 1978.
![]() |
| Manuel Aguilera (foto: Tolo Balaguer) |
Quell’anno a Maiorca nacque Manuel Aguilera Povedano. Nel 2005, impegnato nel dottorato di ricerca in Storia, scovò nell’archivio della Stanford University, California, il dossier su una trattativa segreta del 1937: la Spagna era pronta a lasciare all’Italia le Baleari e a cederle altri territori, se in cambio Mussolini e Hitler avessero cessato di sostenere Franco. Per Aguilera fu l’inizio di un’inchiesta durata quindici anni, che avrebbe svelato pagine ignote di storia, poi raccolte nel libro Un’occasione d’oro per Mussolini (2023) pubblicato in Italia da LoGisma (El oro de Mussolini, Arzalia, 2022).
Manuel Aguilera Povedano lavora attualmente come giornalista presso il quotidiano Ultima Hora, dove pubblica articoli di storia, ed è noto anche come giocatore di calcio per la squadra FC La Cervantina, in cui militano esclusivamente scrittori Entrato in contatto con lui grazie all'amico scrittore Andrea Coco, che collaborava con il suo editore italiano, nel 2024 ho incontrato Manuel per farmi raccontare di persona le sue scoperte: appuntamento al Bar Goa in plaza Progreso a Palma di Maiorca, in cui ogni tanto ambiento scene dei miei libri.
Una versione immaginaria della conversazione figura nel mio romanzo Agente Nightshade – Legione Ombra (2024, in cui mi sostuisce l’alter ego Paco Torrent; l'intervista fu pubblicata quell’estate su Cronaca vera.
Il tuo libro Un’occasione d’oro per Mussolini si apre con una scena degna di un romanzo di Ken Follett, ma realmente avvenuta: l’incontro tra un agente segreto della Repubblica Spagnola e un collega italiano, per discutere la cessione a Roma delle Baleari, in cambio del ritiro di Mussolini dalla Guerra Civile.
Quando lessi il rapporto sull’incontro tra le due spie e vidi che si stava negoziando la vendita delle Isole Baleari, rimasi profondamente scandalizzato. Per prima cosa feci una ricerca su Google: non risultava niente. Quindi consultai esperti spagnoli e italiani: nessuno ne sapeva nulla. A quel punto mi resi conto di essere di fronte a una scoperta senza precedenti.
Da quel momento ebbe inizio la tua ricerca. Nel libro racconti anche la tua vita personale, i tuoi viaggi e i tuoi incontri durante l'inchiesta.
Sulle prime pensavo di scrivere un reportage, ma poi capii che avrei dovuto esaminare altri testi e altri archivi. Da qui cominciò un’odissea che mi condusse a Madrid, Roma, Londra, Edimburgo, in California e di nuovo a Maiorca. Ogni viaggio era un’avventura e ho approfittato di tutte quelle esperienza per rendere più amena la lettura.
![]() |
| Manuel Aguilera Povedano (foto: Tolo Balaguer) |
Alla fine hai portato alla luce due segreti inconfessabili. Il primo è la trattativa segreta tra Spagna e Italia (e Germania): la cessione di isole e territori a potenze straniere per non perdere tutto il resto del Paese. Significa che la Spagna già si vedeva sconfitta di fronte all’alleanza tra Franco, Mussolini e Hitler, due anni prima della fine della Guerra Civile?
Sì, nel gennaio 1937 il governo della Repubblica Spagnola era cosciente che non avrebbe potuto battere Hitler e Mussolini. Gli aiuti sovietici arrivavano tardi e male. Restava solo da giocare la carta più rischiosa: corrompere il nemico. Anche a costo di perdere territori nazionali, come le isole e il Marocco spagnolo.
Com’è possibile che non se ne sia saputo nulla, prima della sua inchiesta?
Era un tema delicatissimo. Qualche storico, come Ángel Viñas, vi accennò senza dargli peso, credo a causa della sua simpatia per la Repubblica: sapeva che parlarne gli avrebbe fatto perdere prestigio. Ora, a più di ottant’anni, la verità deve uscire alla luce, soprattutto per non ripetere mai più gli stessi errori.
![]() |
| Il porto di Palma di Maiorca, nel 1936 base navale italiana (fotocappi) |
Nel 1936-39 Mallorca, Ibiza... tutte le Baleari eccetto Minorca erano sotto il controllo di Mussolini, tanto che - come ricordi nel tuo libro - durante il fascismo i testi scolastici di geografia le indicavano come isole italiane. Come fu vissuta quell’esperienza?
Fu una colonizzazione economica, culturale e militare. Se ce ne fosse stato il tempo, lo sarebbe stata anche a livello sociale, con l’invio previsto di centomila coloni: un abitante su quattro sarebbe stato italiano. Il Conte Rossi rovinò l’enorme prestigio di cui godeva l’Italia a Maiorca con la sua brutale repressione dell’antifascismo: fu coinvolto in centinaia di esecuzioni clandestine. Molti sostenitori della destra tradizionale e frange dell’esercito spagnolo arrivarono a odiarlo.
| Il Conte Rossi in una foto celebrativa d'epoca |
E così arriviamo alla seconda rivelazione: Mussolini si stava già preparando alla Seconda guerra mondiale e voleva Maiorca come base militare strategica nel Mediterraneo. Tuttavia subiva forti pressioni internazionali perché restituisse le Baleari alla Spagna. Lo promise e, in apparenza, lo fece quando Franco vinse la Guerra Civile nel 1939. In realtà aveva un piano di riserva...
Infatti: comprare proprietà agricole a Maiorca e popolarle di coloni. Era lo stesso sistema che aveva impiegato a Tunisi, trasferendovi italiani e aprendo scuole e giornali.
![]() |
| La mappa della prevista colonia italiana a La Albufera (Maiorca), scoperta a Roma da Manuel Aguilera |
Ma alla fine né l'invasione silenziosa, né la colonia clandestina di Mussolini videro mai la luce. Anche se in teoria il terreno a La Albufera – la più estesa proprietà di tutta l'isola, oggi riserva naturale – sarebbe ancora di proprietà italiana, come forse altri terreni sull’isola. Né si sa se qualcuno abbia approfittato di quelle tenute segrete, per esempio negli anni della Guerra Fredda.
Nel mio libro dimostro, con tanto di documenti, che lo Stato italiano acquistò per cinque milioni di pesetas La Albufera, con cinque chilometri di costa a nord di Maiorca. Utilizzò alcuni prestanome del luogo che, dopo la sconfitta italiana nella Seconda guerra mondiale e la sparizione delle persone coinvolte nell’acquisto, si tennero il prezioso terreno. Ma c’è ragione di credere che l’Italia potrebbe tuttora reclamarne il possesso, poiché ci sono le prove che il suo governo l’abbia comprato.
Nel romanzo Agente Nightshade - Legione Ombra ho parlato di ipotetici sviluppi successivi delle proprietà segrete italiane a Maiorca non solo nella Guerra Fredda ma anche nella Strategia della Tensione, ricordando che negli anni Settanta proprio qui si nascose Gianni Nardi, membro delle Squadre d'Azione Mussolini, ricercato in Italia per terrorismo e identificato quando morì in un incidente d'auto sull'isola, in località Campos.
Lo scorso anno in Buio sulla frontiera, edito nella collana in ebook Spy Game-Storie della Guerra Fredda (Delos Digital). anticipavo la questione che i personaggi della mia serie Dark Duet devono affrontare nell'episodio successivo della serie, Invasione silenziosa (in vendita dal 10 febbrario 2026): un gruppo di italiani nascosti a La Albufera dal dopoguerra. Ancora una volta colgo l'occasione per ringraziare Manuel Aguilera Povedano per le pagine di storia segreta ma reale che è riuscito a portare alla conoscenza di tutti.





